IC UDINE VI

#dantedì#ioleggodante#lascuolanonsiferma

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Oggi il ministero della Pubblica Istruzione ha invitato tutte le scuole d’Italia e, in particolare, quelle che hanno partecipato al concorso “Dantedì”, a celebrare il poeta anche attraverso la didattica a distanza.

Le classi terze, insieme alla seconda, della scuola primaria Girardini hanno partecipato al concorso  con un elaborato che ha voluto mettere in evidenza come il viaggio dei bambini, attraverso la Divina Commedia, segua la via indicata dal poeta: “Secondo noi (bambini) la morale che Dante vuole trasmetterci è che ognuno di noi deve cercare di migliorarsi, elevarsi”; la conoscenza genera consapevolezza, la consapevolezza la libertà di scelta, anche rispetto a ciò che vogliamo diventare.

La Commedia come sfondo integratore ha rappresentato la trama entro cui gli allievi hanno costruito conoscenze, ripercorso esperienze e ne hanno fatto oggetto di condivisione culturale. La “creatività sostenibile” di tali scelte didattiche, utilizzando un’opera del valore assoluto come quella dantesca in una primaria, ha stimolato una trasversalità formativa, nei comportamenti e nello stile personale e ha permesso di trasferire intuizioni, prospettive e concetti da un settore all’altro della conoscenza per arrivare ad accostamenti audaci, acquisendo competenze durature e trasferibili.

La nostra scuola, come il nostro viaggio con Dante, non si ferma; anzi, anche in questo momento così drammatico, i bambini riescono a immaginare che il poeta possa far loro da guida con i suoi insegnamenti attuali in ogni momento storico. Ecco come la loro fantasia li porta ad immaginare Dante che protegge chi ama: il suo maestro Brunetto Latini, l’artista che tanto ammirava Giotto e la sua amata Beatrice.

Vien dietro a me e lascia dir le genti: sta come torre ferma che non crolla già mai la cinta per soffiar di venti

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