IC UDINE VI

La gentilezza nel mondo digitale come sviluppare relazioni positive, esperienze e percorsi da condividere

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Il nostro Istituto, con la partecipazione di alcune classi, ha celebrato nel mese di novembre la GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA per ricordarci quanto possiamo imparare dai semplici gesti di affetto dei bambini della scuola “Forte bis”.

La scuola “G. Carducci” all’interno del progetto Mindfulness con le classi seconde e quinte ha condiviso una storia e regalato un sorriso reciproco attraverso il gioco “Regala un sorriso”.

I bambini ricordano con piacere questa giornata: “Ci siamo scambiati parole e gesti che hanno colorato di gentilezza la nostra giornata!”

Gli alunni della scuola “A. Friz” hanno realizzato diversi materiali per riflettere sulle parole gentili, quelle belle e importanti che fan felici tutti quanti!!!

 

Alla scuola “E. Girardini” all’interno del progetto MindUp (mindfulness) le classi prime sono partite per una MISSIONE GENTILEZZA e con tanto di mongolfiera hanno volato sui cieli della dolcezza.

…e in questo meraviglioso viaggio una coperta speciale scalda i cuori e le menti nei momenti più difficili e divertenti.

I bambini di classe seconda a caccia sono ogni giorno di una parola che ammorbidisce i cuori e ci dona i superpoteri della felicità!

Perché stiamo scoprendo che compiere un’azione gentile attiva la parte del cervello che ci fa provare gioia.

E allora…”quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, SCEGLI DI ESSERE GENTILE!”

Noi bambini di terza stiamo studiando il viaggio di Dante come un percorso di consapevolezza nel profondo delle nostre “colpe”, limiti o difetti per cercare di migliorarci, “elevarci” e stare meglio con noi stessi e con gli altri.

Con la bacchetta magica che ogni bambino ha dentro il proprio cuore, abbiamo trasformato alcuni dei comportamenti negativi che abbiamo conosciuto attraverso i personaggi della Divina Commedia in parole e azioni della gentilezza, chiedendoci ogni volta: “Tu cosa diresti? Tu cosa e come faresti?”

Così l’avaro diventa generoso: desideri anche tu? Posso offrirti? Vuoi condividere?

Il violento diventa affettuoso e usa le sue mani solo per sollevare, abbracciare, collaborare, accarezzare.

Il bugiardo diventa sincero, imparando a leggere i propri sentimenti e quelli altrui (empatia).

I bambini di classe quinta inoltre ci ricordano come la gentilezza non sia qualcosa alla quale prestare solamente attenzione ma anche da allenare ogni giorno, attraverso la pratica di gentilezza mindfulness. Abbiamo scelto concretamente di andare alle radici della normale compassione migliorando lo stare insieme in qualche momento durante la giornata, o in una conversazione o semplicemente scegliendo una modalità più gentile di porci attraverso il nostro comportamento. Ognuno di noi ha assunto un impegno speciale, per andare nel profondo del nostro vivere insieme felici, coltivando l’intenzione di seminare gentilezza in ogni dove.